{"id":537,"date":"2026-01-12T15:38:56","date_gmt":"2026-01-12T14:38:56","guid":{"rendered":"https:\/\/savohead.com\/home\/?p=537"},"modified":"2026-01-12T15:38:56","modified_gmt":"2026-01-12T14:38:56","slug":"fine-di-un-mezzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/savohead.com\/home\/blog-affondo-perduto\/fine-di-un-mezzo\/","title":{"rendered":"Fine di un mezzo"},"content":{"rendered":"\n<p>Avere troppo tempo per pensare porta a un sacco di derive.<\/p>\n\n\n\n<p>Se avessi un lavoro vero, molto probabilmente sarei troppo impegnato e stanco per cadere in depressione per il fatto di non riuscire a cambiare il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma intanto il dolore fisico e la malattia di questi giorni mi portano a vedere tutto mezzo vuoto, quando nella vita frenetica del possibile, tento sempre di macinare cose nuove per non sentire i fallimenti, per tentare vie impreviste, per provare. Ieri ho proprio sentito infinita e infinitamente incommensurabile, la schiacciante enormit\u00e0 del denaro.<\/p>\n\n\n\n<p>Niente e nessuno distrugger\u00e0 questo cancro.<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema principale \u00e8 l&#8217;illusione che renda &#8220;libere&#8221; le persone che lo ottengono. La macchina attuale ha spostato la funzione monetaria da mezzo a fine, ma l&#8217;obiettivo non \u00e8 il funzionamento della macchina stessa, ma l&#8217;uscita da essa. Chi vince il premio, pu\u00f2 permettersi di stare al di fuori della macchina, anzi, pu\u00f2 accelerarne la distruzione (gi\u00e0 avviata dall&#8217;inizio di quella che consideriamo storia &#8211; ovvero da quando abbiamo testimonianze scritte di chi sfrutta e chi subisce).<\/p>\n\n\n\n<p>Ieri ho sentito lancinante il paradosso che per scardinare il sistema, serva essere parte del sistema. Non solo, serve riuscire a cavalcarlo (non sono accelerazionista, ma speculativamente parlando, non hanno troppi torti), per sfruttare il potere per toglierlo a chi l&#8217;ha ottenuto o vorrebbe ottenerlo.<\/p>\n\n\n\n<p>La risposta \u00e8 sempre che per risolvere un sistema sbagliato, si deve esserne parte attiva, sfruttarne le falle e governarlo senza smettere di credere nel sistema giusto.<\/p>\n\n\n\n<p>Si pu\u00f2 tentare di abbattere con nettezza e forza e violenza un meccanismo che usa la violenza stessa per imperare. \u00c8 legittimo. Non \u00e8 il mio modo, ma lo posso capire. Un leader delle pantere nere diceva che la nonviolenza di Martin Luther King basava la propria efficacia sul presupposto che se non usi violenza con chi usa violenza contro di te, farai sentire in colpa sia la persona violenta, che la sua parte politica e chi lo osserva. La nonviolenza si basa su di una morale condivisa. Ma come abbiamo visto, la morale non \u00e8 affatto condivisa. Un atto violento \u00e8 bollato come terrorista se non viene perpetrato da chi domina la narrazione.<\/p>\n\n\n\n<p>La forza maggiore, quella che mi manca in questo momento, ma che ricerco e perseguo e in cui credo, \u00e8 la capacit\u00e0 di superare anche questo, andare oltre. Non \u00e8 questione di essere al di sopra di chiunque o di avere una morale pi\u00f9 alta (e non parlo nemmeno di senso civile o decoro, perch\u00e9 anche questi termini sono abusati e distrutti da narrative propagandiste), ma \u00e8 proprio un rilascio.<\/p>\n\n\n\n<p>Traslando una cosa che Picasso (altro essere controverso) diceva della propria arte, sono pienamente convinto che: da piccolo ho imparato presto a essere pacifista, ma non mi baster\u00e0 una vita a saper essere pacifista come un bambino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avere troppo tempo per pensare porta a un sacco di derive. 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